Stradivari: The making of

Me la tenevo in caldo per questa occasione, ho pensato, come iniziare meglio se non con una recensione dello Stradivari?
Eccomi qua dunque, cominciamo!
Lo stradivari non è uno yoyo vero e proprio, ma una mod, una modifica di uno yoyo esistente.
La base di partenza è, difficile a credersi, un Pegasus.

Ho scelto questo yoyo per diverse ragioni, come dite? Non vi interessa sentirle? Poco male….per non fare torto a nessuno…faccio come mi pare a me (cit. Ettore Petrolini).
Dicevamo ho scelto il PEG perché è stato il mio primo yoyo funzionate (beh sì sono un nostalgico) e anche perché si prestava molto bene ad essere moddato.

Il wall che c’è nella parte interna, intorno al cuscinetto si prestava molto bene ad essere forato, se avesse avuto una forma più arrotondata sarebbe stato molto difficile forare senza che i suddetti fori influenzassero il gioco.
La parte di shape diritta poi, era indicata per farci quelle asole a modi intagli sul violino.

Insomma le basi c’erano.
Il peso dello yoyo stock poi, parliamo di 70 grammi, mi garantiva un’ottima base di partenza per poter lavorare senza il timore di scendere troppo con il peso.

Dopo un fase di studio, svoltasi principalmente nelle sedute mattutine in bagno, ho messo giù due calcoli per capire come e quanto materiale asportare.

La prima lavorazione è stata quella di togliere le ali, creando uno shape completamente dritto:

Già questa è una mod fatta e finita. Lo yoyo in questa configurazione pesa 61 grammi (leggerino!), perde la stabilità tipica del PEG ed è veramente troppo leggero.
La seconda lavorazione consiste nel creare una battuta in mod da poter ospitare l’anello esterno.
Regia! Vai con la foto!
Dopo questa lavorazione ho assottigliato il tomino per dare un aspetto più moderno all’interno coppa
In questa fase non sono stato a fare lavorazioni di fino, poiché tutta la coppa, prima della nichelatura, deve essere ripassata con la carta vetro.
Altri due ritocchini per fare uno shape più particolare
Per fare quest’ultimo ritocco ho dovuto creare una contropunta particolare che, al posto della cuspide in rapido, ha un cuscinetto che si appoggia sul tomino.

Chi ha detto "genio"?

Grazie Caro!
Ma proseguiamo!

Montando la coppa su un divisore a 49 denti ho fatto 7 fori da 2.75 mm per creare le sedi dei grani che avrebbero poi fissato l’anello esterno.

Foto grazie!
Fatto ciò ho filettato i fori con un bel 3MA, la stessa misura del grano.
Dopo aver filettato ho provato l’anello, ma non ho fatto la foto.

La lavorazione successiva è stata quella dei fori sul wall.

Per i fori interni ho usato un disco a 45 denti mentre ho rimontato il 49 per le asole.
Per le 7 asole mi sono mosso con il divisore dopo essere entrato con la punta da fresa.
La prima versione aveva le asole molto più lunghe ma lo yoyo esplodeva se si bindava troppo forte, in questo modo ho fottuto le prime due coppe. EVVIVA!

Finito il corpo mi sono concentrato sull’anello esterno, ma sono partito a lavorare senza accendere la testa!!!!!!
La prima serie di anelli era costituita da due semplici ring. Leggermente smussati in esterno ma nulla di speciale…però………….funzionavano con lo yoyo senza le asole, ed infatti ho proseguito la lavorazione senza fare una considerazione che riprenderò più avanti!
Dunque le coppe sono state poi forate con due file di 21 fori sfalsate: regia....




nelle foto ci sono i primi due fori che ho fatto per provare la fattibilità dell’asola.
Fatti i fori li ho raccordati con una fresa:



La coppa con i fori e le asole finite:



Ora ariva il bello! Monto il tutto e lo yoyo non funziona. Prendo il calendario di frante indovino (che ha più santi nello stesso giorno) e comincio a tirali giù tutti!
Lo yoyo ha questi difetti:
Avendo tolto troppo peso con le asole e i fori ho creato una massa tutta in esterno, questo fa womblare lo yoyo in modo indecente.
Come se non bastasse i fori creano un turbine d’aria che lo fanno girare per pochi secondi.
Riprendo il calendario e finisco i santi (mi mancava Novembre, mese di per se ricco, e Dicembre)

Penso…..ripenso……ripenso ancora……IDEA!!!!

Modificando l’anello potrei risolvere i due problemi e creare una giocabilità eccelsa, sì sono un ottimista!
Penso ad un anello che sposti più peso possibile al centro e che, contemporaneamente copra parzialmente i fori in modo che il turbine si tramuti in un flusso d’aria che non si allontani dallo yoyo ma che avvolga e ne aumenti la rotazione (sì e poi? Mo’ sta esagerando!).
Insomma per culo o per genialità (confido di più nella prima) faccio gli anelli:

taglio una fetta:

La scarico con la stessa inclinazione dello shape dello yoyo





Insomma nulla di che!

Monto il tutto e lo yoyo FUNZIONA!!!!!!!

(Nota dell’autore) La prima versione che viene ultimata è quella, nota nel mondo come PROTO VERSION, è di per sé identica alla finale ma ha le asole meno inclinate.

Non ci gioco un granché e solo sul letto, il mod contest si avvicina e se lo spacco ho solo un paio di altre coppe di riserva che vanno però finite.

Faccio degli scarichi esterni per alleggerire ulteriormente la parte esterna.:


Una bella sabbiata con scaglie di vetro:

e la sabbiatura è fatta! (notate l’unghia sporca sintomo di mano che lavora)



Monto gli anelli e scelgo di farli distaccati dal bordo per dare loro più carattere. Per allinearli ci metto ore, poi mi faccio furbo.
Costruisco una chiave che mi allinea l’anello con la coppa (beh se ci arrivavo prima risparmiavo un sacco d tempo!)



Prima di montarlo in modo definitivo lo rivesto immergendolo in un bagno di nichel e cromo.


Montaggio finale:



(notate il micrometro messo in bella vista sullo sfondo, oggetto di per sè inutile in questa lavorazione ma posizionato in quel loco per fare scena.....diciamo pure "per cagare fuori dalla tazza".


E…………